Le novità editoriali di aprile 2018

Novità editoriali.

La lepisma vi augura Buone Feste! (Ma sempre del primo aprile si tratta, perciò occhi aperti e più di una controllatina alla schiena…)

Mentre gustate le uova di cioccolato appena scartate e collezionate le sorpresine al loro interno, cosa c’è di meglio di una nuova carrellata di prossime uscite in libreria? Mangiare e leggere, i piaceri massimi della vita. Sotto coi finalisti di questo aprile 2018!

Causa di morte: sconosciuta – Tess Gerritsen

Causa di morte: sconosciuta.Titolo: Causa di morte: sconosciuta
Autore: Tess Gerritsen
Casa editrice: Longanesi
Pagine: 384

In libreria dal 19 aprile 2018
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Due omicidi, due scene del crimine, due vittime che non sembrano aver nulla in comune. L’enigma sembra irrisolvibile per la detective Jane Rizzoli e il medico legale Maura Isles. Perché entrambi i cadaveri presentano mutilazioni agghiaccianti, ma non letali. E la causa di morte pare impossibile da determinare. Dentro di sé, Jane Rizzoli ha una sola certezza: quello non è che l’inizio. Eppure, la verità è là fuori, da qualche parte, qualcuno la sa. Ma chi? La risposta, che in realtà nasconde altre domande ancor più inquietanti, giunge dalla voce più sconvolgente di tutte: quella di Amalthea Lank. Pluriomicida spietata, incarcerata e ora messa di fronte all’ultimo dei traguardi, poiché afflitta da un male inguaribile, Amalthea non rinuncia a un’ultima manipolazione psicologica, crudele e perversa. E a esserne vittima è proprio sua figlia, Maura Isles. Amalthea lascia cadere un indizio ermetico sulle strane morti che Jane e Maura stanno cercando disperatamente di spiegare. Qualunque cosa Amalthea sappia, però, non è che una tessera del puzzle: l’indagine sembra portare a un oscuro personaggio, sopravvissuto a una tragica storia di abusi… ma cosa lega quelle morti ai martiri della storia cristiana? Rizzoli e Isles stanno per mettere l’assassino alle corde, quando il passato le travolge, minacciando di falciare altre vite innocenti, oltre alle loro stesse esistenze…

A gennaio, la Longanesi ha portato in Italia Mezzanotte alla libreria delle grandi idee, il thriller d’esordio di Matthew Sullivan che mi sento di consigliare agli amanti dei libri in modo particolare. Questo mese, la casa editrice torna alla ribalta con un medical thriller di Tess Gerritsen, all’anagrafe Terry Tom, molto apprezzata oltreoceano per i suoi romanzi che collocano sul podio la detective Jane Rizzoli e il medico legale Maura Isles.


Un piccolo negozio di fiori a Parigi – Maxim Huerta

Un piccolo negozio di fiori a Parigi.Titolo: Un piccolo negozio di fiori a Parigi
Autore: Maxim Huerta
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 352

In libreria dal 24 aprile 2018
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C’è un negozio di fiori, nel cuore di Parigi, che raccoglie una magia impossibile da spiegare a parole. Il suo nome è L’Étoile Manquante. L’anziano proprietario, Dominique Brulé, sa che ogni fiore può nascondere un vero e proprio balsamo per l’anima. Lui stesso, quando è venuta a mancare la stella della sua vita, ha scoperto tra i colori e i profumi di quella bottega un conforto inaspettato e ora si adopera per regalare agli altri la felicità. Un po’ filosofo, un po’ prestigiatore, sa intuire gli stati d’animo, consigliare il fiore giusto per ogni ferita del cuore, trovare le parole adatte ad accompagnare una gioia, un dolore, un’illusione necessaria. Ospiti fisse del negozio sono Mercedes e Tilde, partite dalla Spagna tanti anni prima per inseguire un sogno o la fortuna. Le loro giornate ruotano intorno a quella bottega, ancorate all’amicizia che le lega, scandite dalle irrinunciabili perle di saggezza di Brulé, il «traduttore di fiori». Un giorno, come un improvviso vento fresco, irrompe in quella lenta routine Violeta: vent’anni, incinta e con il cuore spezzato. Assunta come assistente fiorista, porterà lo scompiglio in quelle tre vite silenziose, risvegliando il profumo di emozioni che vogliono tornare a sbocciare. Mentre lei, accolta con affetto da quell’insolita famiglia, imparerà ad apprezzare i doni che ogni stagione può riservare, perché anche il buio dell’inverno che sta attraversando è destinato a rivestirsi dei colori di una nuova primavera.

Già pubblicato nel 2017, Un piccolo negozio di fiori a Parigi torna in libreria in edizione tascabile. Ho la canzone perfetta per quest’accoppiata di sinossi e copertina: Black Sands – Bonobo. Ascoltatela: lo avvertite anche voi questo profumo di Francia e di fiori? E di tavolini da bistrot sotto a suggestivi lampioni in ferro battuto…


La tempesta di cristallo. La saga dei tre regni – Morgan Rhodes

La tempesta di cristallo. La saga dei tre regni.

Titolo: La tempesta di cristallo. La saga dei tre regni
Autore: Morgan Rhodes
Casa editrice: Nord
Pagine: 352

In libreria dal 12 aprile 2018
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Paelsia, Auranos, Limeros: dei tre regni un tempo floridi non rimane che un arido impero di schiavi, governato col pugno di ferro dalla perfida Amara, che ha sottratto con l’inganno il trono a Gaius. Tuttavia il Re del Sangue non si arrende, anzi ha già un piano per spodestare l’impostore. Per realizzarlo, però, ha bisogno di alleati. Ecco perché si presenta al cospetto di Cleo e di Magnus e chiede il loro aiuto per radunare attorno a sé l’esercito ribelle. Se Magnus è propenso a dare al padre una seconda occasione, Cleo è divorata dai dubbi. Possibile che il suo più acerrimo nemico sia l’unica speranza per la salvezza del suo popolo? Una sola cosa è certa: se Gaius vuole essere della partita, dovrà giocare secondo le sue regole… Nel frattempo, la principessa Lucia ha raggiunto il Santuario, il palazzo di cristallo in cui dimorano i Guardiani, custodi del tempo e della magia. Ma quello che pensava fosse un rifugio si rivela un luogo decadente e in rovina. Anche per loro, come per i mortali, il tempo sta per scadere: nuvole nere si addensano all’orizzonte, si prepara la tempesta di cui parla la profezia, la tempesta che porterà morte e distruzione in tutto il continente. Lucia è l’unica che possa fermarla. Eppure ben presto si renderà conto che ogni dono ha un prezzo e che quello per mantenere i suoi poteri potrebbe essere troppo alto…

Falling Kingdoms, sei libri in totale e migliaia di valutazioni entusiaste su Goodreads. I colori e l’impostazione del titolo mi rimandano alla copertina de La leggenda di Earthsea, serie fantasy di Ursula K. Le Guin diffusa nel nostro Paese sempre grazie alla casa editrice Nord. Noto anche un che di Assassin’s Creed.


La scrittrice del mistero – Alice Basso

La scrittrice del mistero.

Titolo: La scrittrice del mistero
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti Libri
Pagine: 336

In libreria dal 26 aprile 2018
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Niente può fermarla
Perché scrivere è la sua missione
E solo i libri possono indicarle la strada

Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell’umanità per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata che il suo datore di lavoro sa come sfruttare al meglio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori vienti di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l’altro, tra un colpo di genio di Vani e l’altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l’amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

Alice Basso, già autrice de L’imprevedibile piano della scrittrice senza nomeScrivere è un mestiere pericolosoNon ditelo allo scrittore, riconquista gli scaffali con un quarto romanzo tutto dedicato al mestiere più stimolante del mondo.


Il ritorno – Jennifer L. Armentrout

Il ritorno. Titan series.

Titolo: Il ritorno
Autore: Jennifer L. Armentrout
Casa editrice: HarperCollins Italia
Pagine: 448

In libreria dal 12 aprile 2018
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È passato un anno da quando Seth ha stretto il suo folle patto con gli dei, accettando di mettere la propria vita al loro servizio. Da allora gli hanno affidato ogni sorta di lavoro sporco, missioni violente e sanguinose che non gli creano nessun problema di coscienza, anzi. Ora, però, Apollo ha in mente qualcosa di diverso. Vuole che protegga una ragazza, e per giunta senza sfiorarla con un dito. Il che, per uno come lui, che ha qualche problema a controllare le proprie pulsioni, potrebbe rivelarsi la sfida più difficile che abbia mai dovuto affrontare. Perché Josie non ha la minima idea dell’effetto che ha su di lui ma, quel che è peggio, non immagina neanche lontanamente l’incubo in cui sta per precipitare. E l’attrazione irresistibile che la spinge tra le braccia del bellissimo giovane dagli occhi ambrati e colmi di segreti potrebbe non essere il minore dei pericoli che l’aspettano.

Il ritorno è il primo di quattro romanzi spin-off della serie Covenant, saga urban fantasy che ha spopolato tanto all’estero quanto in Italia. Armentrout è un’autrice fantasy tra le più prolifiche della sua generazione. Nata nel 1980, può già vantare più di 40 libri pubblicati!

La lepisma libraia

Le novità editoriali di marzo 2018

Novità editoriali.

Quando oltre le finestre ci sono fiocchi bianchi che turbinano nell’aria e si accumulano al suolo, non c’è piacere più eccelso di leggere un libro davanti al tepore del camino. Approfittiamo di questo colpo di coda d’inverno per tuffare il naso fra alcune delle proposte editoriali più succose di questo marzo dal clima ballerino.

Una vita da libraio – Shaun Bythell

Copertina di Una vita da libraio.Titolo: Una vita da libraio
Autore: Shaun Bythell
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 384

In libreria dal 6 marzo 2018
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Si può avere una vita avventurosa anche seduti su uno sgabello. Una storia incantevole per chi crede che un libro sia per sempre.

«Stavo uscendo dalla cucina con la mia tazza di tè quando un tizio in giacca da lavoro e pantaloni di poliestere una spanna piú corti del normale mi è rovinato addosso e me l’ha quasi fatta cadere. – È mai morto nessuno qui? – mi ha chiesto poi. – Nessuno ci ha ancora lasciato le penne cadendo da una scaletta? – Non ancora, – gli ho risposto, – ma speravo proprio che oggi fosse il gran giorno».

Un paesino di provincia sulla costa scozzese e una deliziosa libreria dell’usato. Centomila volumi spalmati su oltre un chilometro e mezzo di scaffali, in un susseguirsi di stanze e stanze zeppe di erudizione, sogni e avventure. Un paradiso per gli amanti dei libri? Be’, piú o meno… Dal cliente che entra per complimentarsi dell’esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d’acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli piú assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l’esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare. Con l’anticipo dell’edizione italiana, Shaun sta finalmente ricostruendo il tetto della sua libreria.

Lo sto leggendo in lingua originale in questi giorni. L’inizio non mi ha del tutto convinta, ma con l’aumentare delle pagine lette mi sono lasciata affascinare dal diario di questo libraio scozzese. Per lodarlo o stroncarlo è però un filino troppo presto: tornerò su questi lidi nei prossimi giorni con un verdetto più preciso.


La scatola dei bottoni di Gwendy – Stephen King e Richard Chizmar

La scatola dei bottoni di Gwendy.Titolo: La scatola dei bottoni di Gwendy
Autore: Stephen King e Richard Chizmar
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 256

In libreria dal 20 marzo 2018
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Che cosa accomuna una ragazza che non si arrende e un seducente uomo in nero? Una cosa preziosa: una scatola in mogano coperta da una serie di bottoni colorati. Ma che cosa ottenere premendoli dipende solo da lei.

Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. È cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che è riuscito a farla prendere in giro da metà dei compagni. Per sfuggire alla persecuzione, Gwendy corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio (un promontorio sopraelevato che prende il nome da un tragico evento avvenuto anni prima), a costo di arrivare in cima senza fiato. Ha un piano per l’estate: correre tanto da diventare così magra che l’odioso stronzetto non le darà più fastidio. Un giorno, mentre boccheggia per riprendere il respiro, Gwendy è sorpresa da una presenza inaspettata: un singolare uomo in nero. Alto, gli occhi azzurri, un lungo pastrano che fa a pugni con la temperatura canicolare, l’uomo si presenta educatamente: è Mr. Farris, e la osserva da un pezzo. Come tutti i bambini, Gwendy si è sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E ha un regalo per lei, che è una ragazza tanto coscienziosa e responsabile. Una scatola, la sua scatola. Un bell’oggetto di mogano antico e solido, coperto da una serie di bottoni colorati. Che cosa ottenere premendoli dipende solo da Gwendy. Nel bene e nel male.

De La scatola dei bottoni di Gwendy posso invece emettere un giudizio definitivo. A questa pagina, infatti, troverete la recensione dell’ultimo lavoro di Stephen King in collaborazione con Richard Chizmar.


Il Signor Distruggere. Le pancine d’amore – Vincenzo Maisto

Copertina de Il signor Distruggere - Le pancine d'amoreTitolo: Il Signor Distruggere. Le pancine d’amore
Autore: Vincenzo Maisto
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 263

In libreria dal 6 marzo 2018
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Con la cattiveria e l’umorismo nero che l’ha reso un fenomeno del web, Vincenzo Maisto, alias il Signor Distruggere, ci guida in una tragicomica esplorazione dell’estremismo materno da social network, in un viaggio sul fondo del barile nel quale i contorni tra realtà e immaginazione sfumano fino a farsi indecifrabili.

Su Facebook esistono centinaia di pagine e gruppi incentrati sull’esperienza della maternità, alcuni dei quali popolati da mamme che si autodefiniscono “pancine”. Se ne trovano di pubblici, di chiusi e addirittura di segreti, ai quali è possibile accedere solo su invito o dopo una lunga gavetta. Una volta dentro, però, la fatica per arrivarci è ripagata dalla scoperta di un universo fantastico, distopico, in cui non valgono le più elementari regole della grammatica italiana, in cui le bigotte partecipanti si riferiscono ai rapporti di coppia come “le cose dei grandi” e le donne istruite e indipendenti figurano come “maestrine” dedite all’invidia e ai malefici; una realtà parallela fatta di grottesche torte partoritrici, di esilaranti metodi contraccettivi e improbabili riti di fertilità, di nauseabonde ricette a base di latte materno da propinare a ignari vicini di casa e di pregevoli pezzi di bigiotteria realizzati con fluidi corporei. Nonché di altre varie nefandezze.

Del sarcastico Signor Distruggere, aka Vincenzo Maisto, seguo con diletto la pagina Facebook. Ogni riga del suo precedente Mamme vegane contro l’invidia è un’iniezione di autostima e sono certa che questo nuovo lavoro scrittorio non sarà da meno: da alcuni mesi, infatti, scorrere la bacheca della sua pagina equivale a percorrere un’autentica galleria degli orrori. Lasciate ogne speranza nei confronti dell’umanità, voi che leggerete.


La ragazza che hai sposato – Alafair Burke

Copertina de La ragazza che hai sposato.

Titolo: La ragazza che hai sposato
Autore: Alafair Burke
Casa editrice: Piemme
Pagine: 360

In libreria dal 13 marzo 2018
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Le donne pensano che gli uomini siano creature fin troppo prevedibili. E se non fosse poi così vero?

Quando incontra Jason Powell, Angela non immagina che il loro flirt possa diventare qualcosa di serio: gli uomini li conosce, e non si aspetta molto da questo professore di Economia della New York University, corteggiatissimo e con una brillante carriera davanti a sé. Eppure, pochi anni dopo, eccoli sposati, con un figlio da crescere. Quando però Jason viene accusato da una studentessa di averla molestata, e poco dopo un’altra donna avanza accuse simili, tutto sembra sul punto di spezzarsi e Angela è costretta a guardare da vicino la persona che ha accanto, divisa tra l’istinto di proteggere la sua famiglia, e la sensazione di essere vittima di un terribile tradimento. Divisa tra la giovane poliziotta idealista che vuole aprirle gli occhi nei confronti del marito, e l’avvocatessa di Jason determinata a portare a casa una vittoria. Eppure chi è lei per giudicare? Perché anche Angela, la moglie perfetta, ha un segreto. Un segreto che nessuna donna sposata dovrebbe nascondere al proprio marito. Un segreto che potrebbe rovinare per sempre la sua vita, e quella della sua famiglia. E che a maggior ragione non deve venir fuori adesso. Con lo stesso ritmo irresistibile de “La ragazza nel parco”, Alafair Burke costruisce intorno alla sua protagonista, e ai suoi lettori, una realtà che non è mai quella che appare. Lasciando a chi legge una sola certezza: non c’è nulla di più pericoloso di una bugia detta bene.

Se non ci fosse quel “THRILLER” a dissipare l’equivoco di un titolo fuorviante, lo avrei classificato come letteratura rosa. In effetti la traduzione non è delle più fedeli, con l’edizione originale inglese che si limita a un criptico The Wife, “La moglie”. Non conosco quest’autrice, ma la sinossi ha risvegliato la mia curiosità e ho inserito il libro in lista di lettura per quest’anno.


Quando eravamo eroi – Silvio Muccino

Copertina di Quando eravamo eroi.Titolo: Quando eravamo eroi
Autore: Silvio Muccino
Casa editrice: La nave di Teseo
Pagine: 240

In libreria dall’8 marzo 2018
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Un romanzo appassionato sulla forza dell’amicizia oltre il tempo e le metamorfosi, sul dolore e la meraviglia del diventare adulti, e sulla possibilità di essere, anche solo per un giorno, gli eroi della propria vita.

Alex ha trentaquattro anni e sta per tornare in Italia. Dalla sua casa ad Amsterdam guarda una vecchia foto che lo ritrae adolescente insieme ai quattro amici che allora rappresentavano tutto il suo mondo. Gli stessi che ha abbandonato da un giorno all’altro senza una spiegazione, quindici anni prima. Lui, Melzi, Eva, Torquemada e Rodolfo erano indissolubili, fragili e bellissimi, esseri unici e uniti come alieni precipitati su un pianeta sconosciuto a cui non volevano, non sapevano conformarsi. Poi, qualcosa si è rotto. Ora Alex sta per affrontare il passo più importante della sua vita, ma, prima di chiudere i conti con quel passato e con la causa della sua fuga, ha bisogno di rivederli perché sente di dover confessare loro la verità. Una verità che nel corso di quegli anni lo ha portato ad un punto di non ritorno oltre il quale, di Alex, non resterà più nulla. Per Eva, Alex è stato il grande amore, per Rodolfo il rivale-amico che aveva rubato il cuore della ragazza di cui era innamorato, per Melzi un dio messo su un piedistallo, per Torquemada un enigma da risolvere. Nessuno è mai riuscito a superare il dolore di quell’abbandono che ha alterato il corso delle loro vite. È per questo che, nonostante tutto, decidono di accettare l’invito di Alex a trascorrere tre giorni nella sua casa in campagna – meta e rifugio di tanti momenti passati insieme. Ma quando vi arriveranno, la rivelazione che li attende sarà infinitamente più scioccante di quanto avessero mai potuto immaginare. Sarà solo l’inizio di un weekend fatto di verità e confessioni, pianti e risate. Al loro risveglio, il lunedì mattina, nulla sarà più lo stesso.

Una delle pubblicazioni nostrane più attese di questo mese. Quando eravamo eroi sembra essere il primo lavoro in solitaria di Muccino, che al momento vanta la pubblicazione di due libri scritti in collaborazione con Carla Evangelista. Copertina suggestiva e sinossi che suscita buone aspettative.

La lepisma libraia

Le novità editoriali di febbraio 2018

Novità editoriali.

Gennaio si addormenta, febbraio schiude gli occhi, e una nuova carrellata di libri attende di approdare in libreria. La narrativa selezionata questo mese guarda soprattutto alle lingue germaniche: fra i romanzi in lingua inglese, infatti, troviamo opere promettenti da parte di autori danesi e islandesi. Diamo loro un’occhiata.

I guerrieri di Wyld. L’orda delle tenebre – Nicholas Eames

I guerrieri di Wyld.Titolo: I guerrieri di Wyld. L’orda delle tenebre
Autore: Nicholas Eames
Casa editrice: Nord
Pagine: 550

In libreria dall’8 febbraio 2018
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Il pacifico regno di Castia è stato invaso dall’orda di HeartWyld, un devastante esercito di orchi e mostri. Un tempo, Clay Cooper sarebbe stato in prima fila per combatterlo: lui e la sua banda di mercenari erano guerrieri straordinari e le loro imprese sono leggendarie. Ormai però sono passati vent’anni e i giorni di gloria sono finiti. La Castia è lontana e Clay deve pensare a proteggere la sua famiglia. Ma tutto cambia quando alla sua porta bussa Gabe, il loro vecchio comandante: la figlia è scappata di casa per unirsi alla resistenza castiana e Gabe deve salvarla. Anche perché l’unico modo per raggiungere la Castia è superare il Wyld, un luogo selvaggio e pericoloso, infestato da più orrori di quanti si possano immaginare. E Clay è costretto a rendersi conto della minaccia che incombe su di loro: senza rinforzi, la Castia è condannata e sarà solo questione di tempo prima che l’orda continui la sua marcia di morte. Ma nessuno è in grado di affrontare il Wyld. Tranne loro, gli unici ad averlo attraversato ed essere sopravvissuti per raccontarlo. Clay e Gabe non hanno dubbi: devono rimettere insieme la banda. Insieme, potrebbero diventare l’ultima speranza per l’intera stirpe degli uomini…

Apro i finalisti di febbraio con il primo episodio di una serie fantasy che ha spopolato all’estero. Lo sto leggendo in questi giorni (titolo originale: The Kings of the Wyld) e stante la mia esperienza a un centinaio di pagine dalla fine non faccio fatica a motivare il suo successo. In un filone ormai saturo di trame che si riciclano, I guerrieri di Wyld è una piacevole ventata di novità. I personaggi sono tutt’altro che regali, ma di questo riparlerò, con gli interessi, nella recensione che prevedo di condividere con voi fra qualche giorno.


Sorprendimi! – Sophie Kinsella

Copertina di Sorprendimi! di Sophie Kinsella.Titolo: Sorprendimi!
Autore: Sophie Kinsella
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 312

In libreria dal 13 febbraio 2018
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Qual è la ricetta per un matrimonio felice e longevo? Quale sfida comporta un’unione profonda tra due persone? Con la sua voce sempre originale, ironica e sensibile, Sophie Kinsella racconta le gioie e i dolori del matrimonio.

Dan e Sylvie stanno insieme da dieci anni. Matrimonio felice, due splendide gemelle, una bella casa, una vita serena. Sono talmente in sintonia che quando uno dei due inizia a parlare l’altro finisce la frase… è come se si leggessero nel pensiero. Un giorno però, dopo una visita medica di routine, scoprono di essere così in forma che la loro aspettativa di vita è di altri sessantotto anni. Ancora sessantotto anni insieme? Dan e Sylvie sono sconcertati. Non pensavano certo che “finché morte non ci separi” significasse stare insieme così a lungo! Dopo l’iniziale stupore, si instaura tra i due un certo disagio, seguito a ruota dal panico più totale. Decidono dunque di farsi delle “sorprese” per ravvivare fin da subito il loro matrimonio “infinito”, per non stufarsi mai l’uno dell’altra… Ma si sa bene che non sempre le sorprese portano al risultato sperato… e in un batter d’occhio sorgono contrattempi poco graditi e malintesi che rischiano di minare le fondamenta della loro unione. E quando cominciano a emergere alcune verità taciute, Dan e Sylvie iniziano a domandarsi se dopo tutto… si conoscono davvero così bene.


Isola – Siri Ranva Hjelm Jacobsen

Copertina di Isola.Titolo: Isola
Autore: Siri Ranva Hjelm Jacobsen
Casa editrice: Iperborea
Pagine: 224

In libreria dal 7 febbraio 2018
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Dopo la morte della nonna, una giovane ragazza danese decide di tornare a Suduroy – l’isola dell’arcipelago delle Faroe da cui proviene la sua famiglia – a cercare le sue origini in una cultura che ha ereditato ma che non le appartiene e in una lingua estranea in cui «non sa neppure pronunciare il suo nome.» L’unico legame concreto con quel mondo è il rapporto con i nonni Marita e Fritz, emigrati in Danimarca negli anni ’30, la sua immaginazione e tutti gli aneddoti che fin da piccola le hanno raccontato. È stata la vita durissima dei pescatori nel mare del Nord, «il posto in cui l’uomo è meno benvenuto al mondo» a far nascere in Fritz il desiderio di un destino diverso, ed è l’urgente desiderio di felicità e la necessità di sfuggire alla durezza della vita a guidare tutta questa grande saga famigliare che si snoda tra la Danimarca e isole sperdute nell’Oceano Atlantico del Nord. Una storia che racconta quasi un secolo di storia e di vite, dall’amore segreto tra Marita e Ragnarr il Rosso, al patto tra Jegvan e Ingrún, la più ricca dell’isola, e allo sfortunato destino del figlio di Beate, passando attraverso la Seconda guerra mondiale, il protettorato inglese e la lotta per l’indipendenza. Con una lingua ispirata, densa, poetica e a tratti incantata Siri Ranva Hjelm Jacobsen ci parla di amore, di emigrazione, di quello che si perde e si acquista nel nascere in un paese straniero, della nostalgia di casa, della riscoperta delle proprie radici e delle leggende popolari che sopravvivono allo scorrere del tempo. E sullo sfondo di tutta la narrazione, una natura grandiosa e indomita che non si piega mai alla volontà umana e anzi sopravvive nel cuore della protagonista, che non vi è nata, eppure non può fare a meno di amarla.

Il mese scorso abbiamo visto Emilia l’elefante, ultimo frutto di uno scrittore finlandese, e questo febbraio ci spostiamo nella penisola scandinava con il romanzo di un’autrice danese. La combinazione di Isola + Danimarca mi richiama alla mente un vecchio romanzo, sempre edito da Iperborea, chiamato L’isola di Odino. Spero un giorno di recensirlo.


Il cacciatore di orfani – Yrsa Sigurðardóttir

Copertina de Il cacciatore di orfani.

Titolo: Il cacciatore di orfani
Autore: Yrsa Sigurðardóttir
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 405

In libreria dal 6 febbraio 2018
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Il rituale con cui è stato commesso l’omicidio allude chiaramente a una punizione. Ma quale colpa può giustificare una simile brutalità? L’unica persona in grado di rispondere è la figlia della vittima, una bambina di sette anni ritrovata nella stanza in cui sua madre è stata uccisa. Ma la bambina non parla. Fresco di promozione, il detective Huldar si rivolge a Freyja, una psicologa specializzata in traumi infantili, per cercare di raccogliere indizi che solo la bambina può rivelare. A Freyja l’idea di collaborare con Huldar non va per nulla a genio: mai avrebbe pensato di trovarsi sul lavoro l’uomo incontrato per caso in un bar e con cui ha trascorso una notte occasionale. Nel frattempo il killer non smette di mietere vittime e disseminare strani messaggi: una serie di indecifrabili combinazioni numeriche, rivolte particolarmente a un solitario radioamatore. Perché? Quale oscuro messaggio nascondono?

Acclamata come la maggior scrittrice islandese di thriller, Yrsa Sigurðardóttir inaugura una serie straordinaria con al centro una coppia di investigatori imbattibile: un poliziotto e una psicologa, un tempo amanti e ora ai ferri corti, costretti a portare a termine la loro indagine più difficile.


Koridwen. U4 – Yves Grevet

Copertina di Koridven. U4.Titolo: Koridwen. U4.
Autore: Yves Grevet
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 304

In libreria dal 1 marzo 2018
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Koridwen, Jules, Stéphane e Yannis hanno tra 15 e 18 anni. Non si conoscono. Ma sanno di essere l’unica speranza dell’umanità.

«Tenete viva la speranza. Siamo pur sempre i Guerrieri del tempo. E io conosco il modo per tornare indie-tro. Lo conosco da sempre. Ma non posso farlo da solo. Ho bisogno di voi. Insieme potremo riscrivere il passato ed evitare così la catastrofe. Credete in me, credete in voi e sconfiggeremo il più potente dei ne-mici: il virus.» – Khronos

Il mondo è popolato solo da adolescenti che hanno tra 15 e 18 anni: gli unici sopravvissuti al virus U4. Koridwen vive in una fattoria isolata in Bretagna dove, da sola, prova a rimettere in piedi la propria vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano scelto proprio a lei, ma non può non rispondere al misterioso appello che ha ricevuto da Khronos, il game master di Warriors of Time, il videogioco online di cui era appassionata prima della catastrofe: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Spetta a lei salvare il mondo. Koridwen ha paura, eppure sa che c’è una sola cosa che può darle la forza di affrontare il suo destino: la lettera che la nonna le ha lasciato e che le rivelerà il segreto che si nasconde nel suo nome. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città sono stati presi d’assalto. Ko-ridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi, altri tre prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stéphane, convinta che il padre medico non sia morto; e Yannis, assetato di vendetta per la morte della sorellina. Insieme sono l’unica speranza di salvezza per l’umanità. Non c’è tempo per la paura, i dubbi, le incertezze: anche se sono solo quattro ragazzi devono sfoderare il loro coraggio e tutte le loro risorse. Perché nessuno sa cosa li aspetta. Nessuno sa cosa dovranno affrontare. Nessuno sa perché è toccato proprio a loro. L’unica cosa sicura è che il futuro è nelle loro mani.

Un caso editoriale strabiliante che arriva dalla Francia e che ha ammaliato i librai: 200.000 copie vendute in un mese e sempre in vetta alle classifiche. Koridwen è il primo libro della saga che ha fatto impazzire i lettori d’Oltralpe: quattro volumi, quattro autori diversi, quattro ragazzi prescelti per salvare il mondo.

Lo so, lo so, in uscita il 1 marzo. Ma febbraio ha solo 28 giorni e possiamo sforare di 24 ore per puntare l’ultimo fascio dii riflettori su questo young adult dalla storia curiosa. Quattro libri, quattro autori, quattro punti di vista: la stessa storia raccontata da quattro paia di occhi.

La lepisma libraia

Le novità editoriali di gennaio 2018

Novità editoriali.

Il seme del 2018 ha appena avuto il tempo di mettere qualche radice e già vizia gli amanti dei libri con alcune gustose novità che conquisteranno gli scaffali del nostro Paese da qui a un paio di settimane. Senza ulteriori attese, diamo uno sguardo agli arrivi in libreria più interessanti di questo gennaio.

Sono sempre io – Jojo Moyes

Copertina di Sono sempre io.Titolo: Sono sempre io
Autore: Jojo Mojes
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 444

In libreria dal 30 gennaio 2018
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Lou Clark sa tante cose… Ora che si è trasferita a New York e lavora per una coppia ricchissima e molto esigente che vive in un palazzo da favola nell’Upper East Side, sa quanti chilometri di distanza la separano da Sam, il suo amore rimasto a Londra. Sa che Leonard Gopnik, il suo datore di lavoro, è una brava persona e che la sua giovane e bella moglie Agnes gli nasconde un segreto. Come assistente di Agnes, sa che deve assecondare i suoi capricci e i suoi umori alterni e trarre il massimo da ogni istante di questa esperienza che per lei è una vera e propria avventura. L’ambiente privilegiato che si ritrova a frequentare è infatti lontanissimo dal suo mondo e da ciò che ha conosciuto finora. Quello che però Lou non sa è che sta per incontrare un uomo che metterà a soqquadro le sue poche certezze. Perché Josh le ricorda in modo impressionante una persona per lei fondamentale, come un richiamo irresistibile dal passato… Non sa cosa fare, ma sa perfettamente che qualsiasi cosa decida cambierà per sempre la sua vita. E che per lei è arrivato il momento di scoprire chi è davvero Louisa Clark.

Non mi sono ancora addentrata nella lista che già devo confessare un crimine spaventoso: nonostante venga bombardata a cadenza pressoché annuale dall’hype che sempre circonda le creature di carta e inchiostro di questa pluripremiata autrice, ad oggi non conto alcun suo romanzo nella mia personale libreria, e non sono sicura di andare fiera di questa lacuna. Perciò, come proposito per quest’anno, mi assumo l’impegno di leggere la serie che vede protagonista Louisa Clark a cominciare da Io prima di te. Quest’ultima uscita, Sono sempre io, va a comporre il terzo episodio della serie sulla scia di Dopo di te.


Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee – Matthew Sullivan

Copertina di Mezzanotte alla libreria delle grandi idee.Titolo: Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee
Autore: Matthew Sullivan
Casa editrice: Longanesi
Pagine: 380

In libreria dal 25 gennaio 2018
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Lydia è una ragazza schiva e introversa. Ama nascondersi fra i suoi adorati libri e fra gli scaffali della Libreria delle Grandi Idee presso cui lavora, nel cuore di Denver, Colorado. Una libreria che, in particolare nelle ore di apertura serali, si popola di bizzarri bibliomani che fra i volumi passano lunghe ore. Una sera, poco dopo la chiusura, a Lydia tocca una sconcertante, terribile sorpresa. Uno degli abituali frequentatori, il giovane Joey, si è impiccato fra gli scaffali del piano superiore. Prestandogli i primi soccorsi, Lydia fa una scoperta che cambierà la sua esistenza: dalla tasca dei jeans di Joey spunta una foto. Una foto che ritrae lei da bambina. Perché Joey si è suicidato proprio in libreria? Per quale motivo teneva in tasca quella foto? E perché Lydia ha l’impressione che sia solo il primo di una serie di messaggi che Joey le ha lasciato prima di morire, affidandoli ai libri? Nel tentativo di scoprire la verità, Lydia rievoca immagini di una terribile notte della sua infanzia, dettagli sepolti da tempo nella memoria. E insieme ai ricordi riemergono presenze che pensava di aver lasciato ormai nel passato, come quella di suo padre. Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee è un thriller ambientato nel mondo degli amanti dei libri, fra personaggi che alla passione per la lettura e per il sapere hanno votato la propria vita, fino alle conseguenze più estreme…

Delle opere qui proposte, già scremate fra una selezione più ampia ma non meno degna, questa è quella che affascina maggiormente il mio istinto di lettrice. Già in passato mi sono fatta accalappiare dall’involucro esterno e ho finito per acquistare libri a scatola chiusa, con esiti che si collocano su un ampio spettro di sentimenti. Siccome l’ho appena inserito nella mia lista di lettura (in lingua originale, s’intende), auspico di rifarmi viva fra qualche giorno con un sorriso e una manciata di stelline. E se giungerò a mani vuote, pazienza.


Il morso della reclusa – Fred Vargas

Copertina di Il morso della reclusa.Titolo: Il morso della reclusa
Autore: Fred Vargas
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 550

In libreria dal 23 gennaio 2018
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Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze in Islanda per seguire le indagini su un omicidio. Il caso è ben presto risolto, ma la sua attenzione viene subito attirata da quella che sembra una serie di sfortunati incidenti: tre anziani che, nel Sud della Francia, sono stati uccisi da una particolare specie di ragno velenoso, comunemente detto reclusa. Opinione pubblica, studiosi e polizia sono persuasi che si tratti di semplice fatalità, tanto che la regione è ormai in preda alla nevrosi. Adamsberg, però, non è d’accordo. E, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto comincia a scandagliare il passato delle vittime.

Di Fred Vargas ho solo belle parole da dire. Non che possa vantare chissà quale cultura sulla produzione letteraria di questa autrice francese, ma si dà il caso che una delle mie letture a cavallo fra il 2017 e il 2018 sia stata proprio Chi è morto alzi la mano, racconto a tinte gialle firmato Vargas. Se quest’ultimo impegno, in uscita nelle nostre librerie fra appena dieci giorni, vale anche solo la metà di quel romanzo, attendo scintille e una new entry che andrà a impolpare la schiera dei miei libri preferiti di sempre.


Emilia l’elefante – Arto Paasilinna

Copertina di Emilia l'elefante.

Titolo: Emilia l’elefante
Autore: Arto Paasilinna
Casa editrice: Iperborea
Pagine: 252

In libreria dal 20 gennaio 2018
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Kerava, 1986. Nelle stalle del Circo Finlandia nasce una tenerissima elefantina che la sua padrona, Lucia Lucander, decide di chiamare Emilia in omaggio alla moglie del direttore, vecchia gloria della pista circense. Emilia dimostra grandi talenti, riuscendo già a sei mesi a sventolare la bandiera finlandese in mezzo alla pista. Ma non dura. Nel giro di poco entra in vigore una legge che proibisce l’uso di animali selvatici a scopo di intrattenimento, e di colpo per Emilia non c’è più posto. Dopo un periodo al Grande Circo di Mosca e favolosi spettacoli sulla transiberiana, Lucia ed Emilia rientrano in Finlandia e vengono accolte in una fattoria-allevamento di polli. Nel frattempo si è immischiata anche l’Unione Europea, inasprendo ulteriormente la regolamentazione sugli animali selvatici, e per questo attorno a Lucia e all’elefante si forma un premuroso circolo di amici sempre pronti ad aiutarle e sostenerle. Perché non portare Emilia in Africa, tra i suoi simili, propone qualcuno. E sia! La decisione è presa di concerto e si decide che Emilia, con Lucia e il fidanzato Paavo in groppa, dovrà raggiungere il porto del lago Saimaa – la porta per l’Africa – distante 400 chilometri, attraversando città e foreste sterminate. Chi conosce Paasilinna saprà cosa aspettarsi da questi chilometri in sella a un elefante. E così tra orsi inviperiti, scienziati folli, risse con animalisti complottisti, negozi distrutti, suicidi sventati e altre paasilinnate di ogni sorta, ci si ritrova come sempre nella lavatrice ridente e canzonatoria dell’autore finlandese, che ci intrattiene con piglio conviviale e al contempo feroce. Ma attenti, anche questa volta sotto il frastuono del ridere spietato, c’è una luccicante e ben affilata punta di amarezza. Anche questo è Paasilinna, l’amaro che ti ride in faccia, ti fa ridere e, passata la confusione, ti fa anche pensare.

Alla penna di Paasilinna sono stata iniziata l’anno scorso con la lettura de Il figlio del dio del tuono. Scrittore finlandese fra i più prolifici e apprezzati, non è stato, purtroppo, all’altezza delle mie aspettative (che, date le premesse, partivano piuttosto alte). Forse il romanzo d’approccio è stato quello sbagliato, e forse Emilia l’elefante è l’occasione giusta per rimediare e ricucire il mio rapporto con le opere di questo scrittore. Il tema del viaggio mi stuzzica assai.


Il diavolo nel cassetto – Paolo Maurensig

Copertina di Il diavolo nel cassettoTitolo: Il diavolo nel cassetto
Autore: Paolo Maurensig
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 120

In libreria dal 30 gennaio 2018
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La letteratura è un affare molto serio per questo borgo svizzero stretto in una vallata quasi soffocata dalle montagne: si narra che Goethe di ritorno dall’Italia vi trascorse una notte per via di un guasto alla carrozza su cui stava viaggiando. Addirittura tre locande, a lui intitolate, si contendono l’ospitalità allo scrittore. Inoltre, dal prete anzianissimo che da anni ormai redige le sue memorie alla ragazzina un po’ sciocca autrice di filastrocche, passando per il borgomastro, tutti gli abitanti scrivono e ambiscono a essere pubblicati. Spediscono i loro romanzi per posta e per posta ricevono le risposte dagli editori, finora sempre negative. C’è poco da scommettere, quindi, sul talento di queste mille anime. Finché il diavolo fa il suo solenne ingresso in scena. Si professa grande editore e dice di voler aprire proprio lì una filiale della sua prestigiosa casa editrice. Chi non sarà disposto a un patto col diavolo pur di veder pubblicato il proprio romanzo? L’unico che sembra in grado di capire la pericolosità della situazione è padre Cornelius, mandato dalla diocesi in aiuto del vecchio parroco. Ma forse nasconde anche lui qualche ombra. Paolo Maurensig ci consegna un apologo letterario raffinatissimo e coinvolgente su narcisismo e vanagloria, ma anche sulla nostra sete inestinguibile di storie.

Concludo la cernita con la menzione di questo romanzo autoctono in uscita a fine mese. L’immagine di copertina è un’opera d’arte che ben si intona con le atmosfere accennate nella quarta all’interno. Se la confezione è metro del contenuto, prevedo un racconto ricco di simbolismi e mistero. Che cosa raffigura il lupo? La pallida presenza che lo ospita sul cappuccio chi è, il diavolo summenzionato o il parroco che cova segreti nell’ombra? Cosa simboleggia la volpe in primo piano, con il suo rosso vivace che si stacca con prepotenza da un campo di neri, grigi e nebbia lattiginosa? Suggestività che si ritrova anche nel titolo stesso: il diavolo nel cassetto, un sogno con il potenziale di attirare gli ignari in un incubo a occhi aperti.

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